domenica, ottobre 26, 2008

presente.
ciao a tutti.
futuro.
ciaò a tutti.
ho una lama di coltello tra i denti e fuggo strisciando sui gomiti.
scomodissimo.
per il resto, se volete sapere un segreto mio in confidenza, scrivetemi che ve lo svelo.
(velo-svelo. cioè. cacciatori di teste, ma dove cazzo state? ma che ci sto a fare, qua, io?)
scusa a tutti gli amici che mi vogliono incontrare ma che puntualmente pacco, doppio pacco e contropaccotto.
sempre che vi voglio bene, eh.
sentiamoci.
nel senso di sentirsi. col senso.

domenica, ottobre 12, 2008

pavimento in cotto, è un sacco di tempo che non ballo sotto i portici di Bologna quanto avrei voluto vivermi di più quella festa la mia festa un 5 maggio lontano e piovoso sedute in un angolo della stanza di un olandese dove non si capiva di cosa si parlasse e i miei stivali rossi comprati a 20000lire in montagnola e barbe lunghe e canne e occhiali da intellettuale e lo stereo è mio non lo rovinate e candele sul corridoio e musica e sfilata improvvisata per l'occasione e poi tutti in cerchio stregati dalla musica ognuno per sè e con gli altri pigliamoci la mano chi sei sei non ti conosco fa nulla siamo amici e domani aperitivo alle sette e mezza a casa mia apro la porta siamo in 25 ce n'è per tutti è tardi fa niente basta che rido e poi non rido più l'argomento si fa serio e non si scherza con la politica e i morti ammazzati in un paese lontano e questi stramaladetti governi e tu che vuoi salvare un africano torturato e la tua amica infermiera che fornisce pasticche per l'aids ad una mia collega ferita dalla siringa di un tossico e donna del messico che ogni giorno siede al mio tavolo lamentandosi di un marito colto ma ignorante oggi vado a farmi un giro e torno quando è sera è freddo e l'acqua nell'aria mi appiccica la faccia ho un sacco di buste per le mani piene di verdure e stracci nuovi da indossare lascio tutto a terra e riesco che c'è un concerto in piazza maggiore mi avvio a piedi e tu mi vieni incontro con la tua bicicletta perché hai paura per me porto i pantaloni verdi e un top giallo e chi suona non so però c'è anche jovanotti con in mano un raggio di sole ci sono gli altri gli altri chi non so l'amico di un'amica di un amico ti ricordi quel giorno al made in bo quando s'è ballato uàièmsiéi in cerchio tutti assieme e ti staccavano da terra e ti lanciavano in aria e poi riatterravi e poi siamo saliti sulla collinetta a parlare sull'erba non mi ricordo bene suonavano i Negrita chi sono i Negrita boh un gruppo nuovo ma quanti gruppi nuovi ci sono ogni giorno uno nuovo tipo Bersani è un ragazzo normalissimo suona domani all'Arena del Sole ma i biglietti costano che poi effettivamente il concerto è di Lucio Dalla l'ho incontrato oggi abita dietro casa mia e sta costruendo uno studio di registrazione proprio lì in quella via dove c'è la gelateria che fa il cioccolato più buono dell'universo domani mi devo alzare presto devo andare in copisteria a fotocopiare dei libri presi in biblioteca una settimana fa è una settimana che giro senza documenti perché ce li ha appunto la biblioteca che ti frega dai ci vai dopodomani un giorno in più non succede niente vieni a pranzo ti faccio la pasta con le zucchine e poi ti insegno come funzionano queste email così poi vedi se riesci a usarle e ti iscrivi alla mailing list e io ti posso inviare duemilimioni d'informazioni su Rocco Barnabei non dire che palle madonna piove prendi il 27 che ti lascia a due passi da casa tua anzi no mi ha chiamato questa amica andiamo da lei che è tornata da amsterdam e mi deve dare una cosa va bene ma non facciamo tardi no giusto le cinque di mattina ti porto io in macchina buongiorno faccio il caffè oggi è venerdi un giro in montagnola bella quella sciarpa e bella quella collana chiedigli lo sconto a questo che è troppo al limite gli diamo una sigaretta senti che profumo di panino salsiccia e cipolle attenta ad attraversare vedi la folla segui la folla la folla si ferma tu fermati la folla corre tu puoi attraversare entriamo in tabaccheria milde sorte ma che sigarette sono non riesco a fumare le altre mi strozzano compro un accendino ne ho due tieni voglio quello verde lo terrò per sempre stasera finisco all'una poi si va all'altotasso lo hanno aperto gli amici del nostro amico vino economico e taralli a volontà si sta un poco stretti ma ci mettiamo fuori tizio si è lasciato con la tizia a te non piace tizio tu a tizio gli piaci domani è alla festa in via saragozza su per la strada di san luca siamo ubriachissimi salviamolo è sul davanzale guarda che scemo ma quanto mi fa ridere e quanto mi fate ridere ma quanta gente simpatica e senza secondi fini ma quanto siamo amici ma quanto ditemelo ma quanti legami quante storie quanto ci lega tutti in un modo o nell'altro amici dove siamo esplosi tutti quanti un giorno brandelli di ognuno in giro per il mondo dove siamo finiti accidenti a me a voi che non siamo stati capaci di rimanere assieme come l'oro che è una lega santo cielo e noi eravamo oro.