domenica, marzo 23, 2008

e il mio cane Pilou, e la gatta Minnie, e l'appartamento in viale De Gasperi, e l'ascensore che mi portava al quarto piano con le dieci lire, e il copriletto di ciniglia arancione, e la finestra del palazzo di fronte, e l'antipatico fioraio di sotto, e la famiglia Iaconi del minimarket, un compagno di banco di nome Alceo, e le gomme profumate, e "Rauchi Musica", e via Campania, e via Romagna, e via Abruzzi, e via Piemonte, e la "Bibliofila" dove compravo i libri di scuola, e i quattro fazzoletti di stoffa ognuno di un colore diverso, e i soldatini della "Scatola Armoniosa", e il pianoforte su cui ho imparato a suonare, e il mio giubbotto rosso, e i miei pantaloni alla Zuava, e i libri di medicina di Patrizia, il primo terremoto da sola, e il ponte del torrente Albula, e la rosetta col salame ungherese per merenda, e la piccola cucina col televisore rosso, e il gentilissimo portiere Mario, e la bicicletta rosa rubata e ricomprata identica, e la palestra della scuola, e "il Bacio dell'onda", e le conchiglie sulla riva, e i succhi di frutta, e la Fiesta di mamma, e il suo sorriso, e una nuova famiglia che nasceva. 
tutto questo, mi hai regalato. 
con un solo gesto.

venerdì, marzo 14, 2008

mi pare di stare facendo una gara con la vita e faccio fatica a capire chi delle due insegue chi. comunque oggi non voglio parlare di me, pure s'è impossibile, pure se un blog uno ce l'ha per questo, alla fine. quindi, un attimo, una piccola parentesi me la concedo lo stesso, sì.

tu e tu vi straamo. 
tu e tu, mi state sulle palle.
tu, tu, tu e tu, ci siete o non ci siete è la stessa cosa. 
tu e tu, simpaticacci.
tu, continua a sognare e sposati, ti ho detto una cazzata l'altra volta.
tu e tu, è ora che ci rivediamo.
tu, a questo punto felice di essere un tuo fantasma.
tu, fatti una manciata di cazzi tuoi.
tu, sei troppo lontana.
tu, quanto tempo è passato, provaci ancora Sam, suona, componi e torna negli Stati Uniti.
tu e tu, vorrei ve ne andaste da lì.
tu, un caro amico perso per strada.
tu, ma chi te l'ha detto?

Fatto.

E niente. 
Così.

Bèh, allora. 

Jack Johnson mi mette in pace col mondo in 'sto periodo.
Ma un po' tutta la musica, in 'sto periodo. No, ma non è la musica.
E' il sole, sì. 
Mi sto scindendo. 
Scindo le scale e vado a comprare le sigarette, dai.

Tornata.
Ehm...novità?
E che si dice in giro?

martedì, marzo 04, 2008

devo scrivere un post ché ho tante cose da. 
ce l'ho quasi fatta, ho praticamente finito. 
poi, certo, devo riniziare, si. solo che ho capito che so fare bene il mio lavoro e lo voglio sottolineare pure se non so se sarà quello della mia vita, non lo so, ma lo so fare, mi organizzo ad altissima velocità, tipo calcolatore. non fatemi rallentare, non fatelo. fatemi correre, veloce e andare, fatemi stancare. ma questo non devo dirlo a voi, c'è chi è lì per ascoltarmi, capirmi e utilizzarmi al meglio. e questa esperienza, bella, si, mi è servita, ohssì, anche se sono stanchina di fare avanti e indietro, mi è servita e non ho tempo di spiegare a cosa perché devo correre a dormire.
Vabbè poi vi dico, promesso. Però prossima macchina, porcoggiuda, un gpl, quant'èvvero il traffico. cazzo, la benzina. ma visto la benzina,oh? 
Buonanotte, anche domani sveglia presto. non mi pesa la sveglia presto. Vado tranquilla e pacifica. vado. ché te l'ho detto ma è troppo una bella scoperta il fatto che prima vado e prima inizio a gustarmi il sapere che poi arrivi tu. 

lunedì, marzo 03, 2008

video

"well I'm lying in bed just like Brian Wilson did"
-from "Brian Wilson", Barenaked Ladies-


il 3 marzo quest'anno mi s'intreccia 
col titolo di questa canzone e col suo ritornello.

il titolo è per te, buon compleanno.
il ritornello per lui. 
che nemmeno è più in un letto.