sabato, maggio 26, 2007

lsd

38 gradi.
penombra e fumo.
cominciano le allucinazioni.
Al di là delle persiane accostate, l'Havana.
Ora esco, vado al chiosco laggiù, mi bevo un bicchierino di rum tutto d'un fiato, guardo i poveri suonare, la polvere ballare e finisco il sigaro.
Passeggio lungo l'oceano, sfoglio il mio blocco, annoto quattro stupide sensazioni a matita col vento che mi confonde e mi scapiglia. Raccolgo i capelli nella pinza e sistemo sul naso gli occhiali viola, anni '50, scuri e dall'orizzonte finito.
Gli amici mi aspettano nel solito locale scrostato e appiccicaticcio. Stasera musica.
Indosso una lunga, larga gonna gialla a balze, un corpetto nero che mi lascia scoperta la pancia e delle scarpette di cuoio con l'incrocio sul dorso del piede.
Sono arrivata ma qui non c'è nessuno. Neanche mi chiedo il perché: è così normale essere abbandonati.
Torno nella mia stanza.
Lavo una maglietta piena di buchi.
La sciacquo, la strizzo e me la infilo.
Talmente caldo che sulla pelle, in un paio d'ore s'asciuga.
E' di un rosso scolorito ma la più bella che abbia mai avuto.
Era soltanto una maglietta, quando ci siamo conosciuti.
Adesso che mi hai lasciato, dal bagnato al secco, nasce e mi muore addosso tutte le notti.

giovedì, maggio 17, 2007

MANIFESTO-PROGETTO

Scrivo questo post al limite della forza, al limite dell'isterismo, al limite dell'esasperazione.
Torno dal blog di Iggy e mi sono incazzata, accendo su Santoro e dati e cifre improponibili spiegano semplicemente che, cazzo, l'Europa non è che è una farsa, non è che non debba esistere. L'Europa non può esistere per l'Italia. L'euro. L'euro è una moneta relativa. L'euro non ha lo stesso potere d'acquisto in giro per l'Europa. C'è l'euro francese, l'euro tedesco, l'euro spagnolo, tutti più o meno simili e c'è l'euro italiano. Il più debole. Il nostro euro è debole. Non sono un'economista, ma io credo di poter affermare che viviamo nel paese più caro d'Europa, con le tasse più alte d'Europa, nello sperpero più alto d'Europa.
Coi ladri più ladri d'Europa. L'aggravante.
E poi si, c'è la Chiesa, si. Il calamaro gigante che ci sta portando a fondo, il mostro marino che ci afferra coi tentacoli e ci sbatocchia un po' per aria prima di farci crepare nel profondo degli abissi.
Oggi ho passato la giornata in ginocchio a pulire un vecchio parquet con una spazzola di saggina, in ginocchio, con il secchio vicino. Cogli scugnizzi d'agenzia stiamo ristrutturando tutto con le nostre forze, si, perché siamo spiantatelli, ma ci siamo ingegnati, riutilizzato materiali, colori, per far vivere la creatività, perché ci vogliamo credere, anche se i soldi sono pochi. Tutti in spese di gestione ovviamente. Di questo grande meraviglioso (è meraviglioso!) sottoscala che il "nostro presidente" :) si è potuto comprare anni fa, quando ancora c'era la lira e quando si poteva lavorare in un mercato aperto e sicuramente meno marcio di quello odierno. Pensa te se avvessimo mai dovuto pagare l'affitto!! Dove cazzo andavamo?
Pur di non disperdere un sogno, sono quattro giorni che mettiamo in ordine, ci organizziamo, pensiamo, congetturiamo. Siamo fiduciosi, certo, ma le spese sono tantissime, le tasse sono tantissime. Sapete come si risponde a tutto questo?
Anche il mio talento è tantissimo, anche la mia professionalità è tantissima.
Dobbiamo assolutamente aggrapparci a quel poco ch'è rimasto e riutilizzarlo e sfruttarlo come meglio si può. Si sta raschiando il fondo, ma non soltanto s'intendono i soldi. Si sta raschiando l'anima, stiamo marcendo anche noi, siamo troppo incazzati a prescindere. Non ci lamentiamo, noi, solo perché non ci sono i soldi. Si certo, le bollette e tutto il resto. Certo. Ma cazzo, ogni tanto, con le nostre forze e il gruppo, si, il gruppo a volte è la carta vincente, se non sapete cosa fare da soli, unite le forze, e gettatevi in un brainstroming fruttuoso, possibilmente. E imponetevi, imponiamoci, non ci pieghiamo a quelli che loro chiamano "progetti".
Quei progetti lì rubano i nostri soldi e il più delle volte sono frutto di speculazioni terribili.
Stronzate.
I veri progetti siamo noi, sono le vostre mani e le vostre menti.
Non rimarremo mai senza un tetto, senza un piatto da mangiare, se tutti noi diventiamo consapevoli di questa cosa, se dove non arriva uno c'è l'altro pronto a sostenerti, se creiamo una rete, se ne stringiamo le maglie in modo da non passarci più attraverso e perderci.


(questo post è dedicato a Guido)





QUESTO FANTASIOSO GIOCHETTO CHE SEGUE E' TUTTA
COLPA DI ARDUCCIO.
UNA CATENA DI QUESTO CIPPO CHE EGLI MI HA APPIOPPATO SENZA PIETA' E CHE MIO MALGRADO DOVRO' GIRARE A QUALCHE MALCAPITATO.

DOVETE SPIEGARE AD UN ALIENO COS'E' IL ROCK IN 25 CANZONI.


ONE VISION-QUEEN
JUMP-VAN HALEN
TAKE THE TIME-DREAM TEATHER
ONE-METALLICA
ROXANNE-POLICE

IN THE AIR TONIGHT-PHIL COLLINS
BREAKFAST IN AMERICA-SUPERTRAMP

SHINE ON YOU CRAZY DIAMOND-PINK FLOYD
TRAGEDY-BEE GEES
BACAUSE THE NIGHT-PATTY SMITH
FREEDOM-GEORGE MICHAEL
WOMAN IN CHAINS-TEARS FOR FEARS
THE CHAIN-FLEETWOOD MAC

LADY(HEAR ME TONIGHT)-MODJO
INSIDE ALL THE PEOPLE-PLANET FUNK

ANYBODY SEEN MY BABY-ROLLING STONES
I DON'T WANNA MISS A THING-AEROSMITH
ASTOUNDED-BRAN VAN 3000
PERSONAL JESUS-DEPECHE MODE
COME TOGETHER-BEATLES
VOGUE-MADONNA
ROCK DJ-ROBBIE WILLIAMS
CHANGES-DAVID BOWIE
LULLABAY-CURE
HOLD THE LINE-TOTO


E ora arriva il bello... Gh, gh, gh!!
Giro la patata a:


WOS

ZU

STE

REG

LIMITE

giovedì, maggio 10, 2007

il quesito della gnamina

Ed ora il lamento.
Checcazzo di caldo, madonna.
L'arnica è una pomata lenitiva del dolore e credo anche che non faccia ingigantire gli ematomi.
I condòmini sono insopportabili, ti fanno sentire in prigione con tutte le cazzo di regole restrittive che impongono.
I bambini di sotto sono tanto cari, nella piazzetta urlano e strepitano dietro ad un pallone. Carucci. I genitori sono tutti, tutti in tiro. Si fanno i cavoli loro sulle panchine, credo si lamentino.
Sono in procinto di docciarmi e poi mi metto la crema per il corpo alla vaniglia.
Me l'hanno regalata e allora la uso all'instante. Chissà se reaziona coll'arnica.
Ho qualcosa tipo otto libri da leggere sull'evoluzione delle metropoli e non vedo l'ora.
Dentro c'è anche un concetto bellissimo sull'inquinamento.
Sintesi: non è che sia inquinato fuori, siamo noi inquinati dentro.
Il mondo mi appare come un quadro impressionista, ed è così che ti ho risposto, impressionista.
Prima sono uscita con un pantalone di tuta sdrucito, 'na magliettazza anch'essa balenca, gli infradito e la mia quindicennale borZetta tascapane di quelle militari. I capelli sconvolti, gli occhiali da sole, il lucidalabbra arancio e sono partita. Tanta gente mi guardava allibita. Allora io credo che sia giusto che anche io guardi loro allorché si sentono in diritto di scrutarmi mentre vado in giro.
Ed in effetti il gap c'è. Esiste. Tutti sono vestiti impeccabili e collegiali. tutti con l'accessorio in e il gioiellino minimale e l'abbronzatura pronta e la scarpa ancora chiusa perché non è stagione.
Ma io sono abituata al mare. Io d'estate andavo in giro praticamente con le braghette, il top e le ciavatte vita natural durante. Io non ci so stare troppo precisa. Non sono una pankabestia, nono.
Ma anche quel poco che indosso è demodé. Giusto qualche volta mi metto la giacca ché m'hanno detto che ci serve. Ma io la odio. Non ci so stare dentro, divento goffa e faccio cascare tutto e sbatto dappertutto. La mia macchina è parcheggiata con sopra praticamente tutte le foglie marce del parco. E' veramente zozza. La guardo e dico, ma a me non me ne frega un cazzo di portarti a lavare. L'ultima volta l'ho lavata l'hanno scorso con Agna ché quando vado da lei mi viene di portarla da qull'autolavaggio dove costa poco.
Tanto qui ci pensano gli uomini e le donne del semaforo a pulirmi almeno il vetro.
Anche se sono in quinta fila al centro, loro mi vedono, mi scelgono, capiscono che sono una che si può abbindolare e puntualmente uno si piazza sul parabrezza e l'altro sul lunotto.
Non serve che dica che non ho soldi spicci. Mi dicono "fa' vedere", io gli faccio vedere e loro mi chiedono una sigaretta a testa.
Ho contato quanti centri solarium e benessere ci sono intorno all'isolato. Tipo 10.
No, dico, le persone oggi non fanno altro che questo. Pensano a farsi belli. Per chi poi?
A me piacerebbe andare al parco a fare una grigliatona tutti insieme, di sera.
Esiste un posto qua, dove ci siano dei barbecue in pietra già in dotazione?
si magna, si beve e si balla.
Oggi il semplice è diventato complesso.
Ma che cazzo vuole la gente dalla propria vita?

(nel caso si chiamerà BLOGRILL. La grigliata, dico. Eh?)

venerdì, maggio 04, 2007

AUGURI (a voi)

Questa pioggia (vedi due post sotto "la mia previsione", Giugliacci mi fa 'na pippa, c'ho azzeccato co' li troni e li fùrmini!!) mi fa vedere meglio (e dire che sono miope ma l'acqua negli occhi o ti rende la visione nitida o velata, oggi è nitida), ragion per cui vi racconterò come vi vedo. Ciò significa che indirizzo il pensiero verso di voi spesso. Così come lo faccio per le persone che conosco e a cui voglio bene.
# Iniziamo dalla pioggia, ché oggi ho pensato che qualcuno cui piace la pioggia sarebbe stato contento di vederla scendere. Quell'occhio furbetto, verdognolo, non verde smeraldo, l'ho incontrato due volte ma mi sembra di conoscerlo da sempre ed è questo l'effetto che lui fa, è la persona che ti mancava di conoscere, immaginate.
Quell'occhietto lì è anche timidello, e tenerello, glielo dissi, insomma un pupattolone, come dire, per quanto, leggendolo, possa sembrare armato di falce e martello. Un..COMPAGNONE insomma, conviviale, non a caso è il re delle liaisons!
Io lo vedo come un simpatico furetto, un furetto giocherellone ma sensibilissimo, così sensibile che alle volte ti imbarazza. L'accostamento col furetto non è un caso, gli piacciono gli animali ma non li mangia. Scelta coraggiosa. E lui le scelte le fa convinto.
# C'è l'altro, quello che scrive in versi, che m'è venuto a trovare lui per primo, altrimenti non avrei mai avuto il coraggio di commentarlo, si, che i suoi versi mi mettono spesso l'ansia, lo sa lui, e avendomi incontrato, lo convertirò a scrivere versi cazzeggianti, parola mia. Perché lui è un cazzeggiatore, ne ho le prove, solo che scrive quando sta da solo e allora la malinconia lo assale ma è BRAVO lui, bravissimo, e soprattutto c'è sempre. Di quelli che ironizzano, si, ma più su se stesso che sugli altri. Di lui ho indovinato subito il suo mestiere, non poteva fare nient'altro che quello. Lo si capisce da come ragiona ma anche da come sragiona! Io lo preferisco in questa seconda versione perché mi fa ridere, è comico, si, è molto comico. Quel comico che riflette tanto, che pensa, pensa, pensa, sviscera e la smette quando ha una bella pinta di birra in mano. Io lo vedo come un artista potenziale, lo sa lui che l'arte lo accoglierà ma nessuno glielo ha mai detto. Non ho detto quale arte, non certo quella che lui disgusta, ma quella che lui ama.
E la troverà, ne sono certa.
# Poi c'è il genio pazzo, il Maestro, quello che una ne pensa, cento ne fa e cento ne dice e cento ne scrive. Eccolo là a scartabellare tra le parole, le figure retoriche, i doppi sensi, ahaaa i doppi sensi quanto gli piacciono, lo inviti a nozze quando gliene piazzi uno sotto il naso! E' un personaggio, presente i personaggi? Presente di quelli che non rimangono mai senza le parole e che se tu non ce l'hai non ti preoccupare, lui ne ha miriadi pronte all'uso per l'occasione giusta? Canta, anche. E chissà quante altre cose fa. Io non lo riesco a pensare inattivo.

Me lo immagino autore, che ne so, di un qualcosa che fa bene al mondo, che ti toglie il muso, che inventa e crea. E' universale lui. Come un adattattore.
# E lei invece...dunque, lei è una rassettatrice di budella. Se hai bisogno di una inturcinata di pancia, di qualcosa tipo scossa, tipo ellettroshock, scuotimento puro interiore, si vada da lei. E' incredibile. La penna gitana per eccellenza, la penna che ti fa viaggiare ma ti inchioda dove sei, la penna matrioska, dentro una ce n'è un'altra e poi un'altra, un talento, un portento, una vera femmena da farci a cambio domani mattina. Lei è la mia colazione, quella con cui iniziare, un energetico, uno zabaione doppio, una sorsata di vita pura così come sgorga dalla sorgente.
Non devo dire altro.
# Quando incontrai lui mi paralizzai, fu il primo da cui mi fermai. Era evidentemente bellissimo e attraente, come si poteva resistergli? Lui è una capoccia, si, una capoccia. La sua intelligenza ti travolge da miglia lontano e si racconta che i suoi capelli abbiano poteri strooni. Donna, se nessuno ti ha mai fatto sentire unica, presentatigli, e sarai subito un'altra. Sempre se te lo meriti ché lui non lo fa gratuitamente ma solo se ti ritiene tale. Lo si può venerare come tutte facciamo, nient'altro da fare. Perché oltretutto è irraggiungibile, si, ti dà questa sensazione lui: irraggiungibile. Che effetto vi fa una persona irraggiungibile? Sei sempre lì che la sogni.
# Poi c'è il futuro papà, secondo me è nato per fare quello e a breve potrà sprimentarlo in pratica. Un omone che non incute affatto timore ma ti calma, tipo la tilia tomentosa, capito no?
Ti toglie l'ansia, dispensa saggezza, racconta le sue tante esperienze rivivendole per te. Non è da tutti, è una questione di grande generosità e lui ne ha da vendere. E' un bassista, non poteva essere altro, ve l'ho detto, è generoso, uno che regge il tempo per gli altri, che è? Un generoso.
# Ma cos'è, non sentite? "CANTA NAPOLIIIIIIIIII!!!". Ma certooo! Eccolo là con il tamburello in mano, ecco chi è per me, il Groucho Marx partenopeo, porta una ventata d'allegria ovunque posi la sua firma. E' un'esplosione di poèsia e sonorità, al sapore di pomodoro e mozzarella. Alla perenne ricerca dell'Agna perduta, lo conobbi per caso, ovviamente ridendo. Non mancate di assistere ai suoi teatrini, sono estemporanei, improvvisati e non sciocchi, anzi affatto, ché va bene Napoli, ma non sto parlando di Pulcinella.
# Vedo bene la mia Agna, lei la vedo da sempre e non è qui che devo dirle come.
# Tutti gli altri li conosco ancora pochino ma inizio a farmi delle idee.
Per esempio quello dal nome che mette le mani avanti, lo vedo come un folle latente, che ti porta in tre secondi a parlar con alieni e pantegane facendoti sembrare la cosa normalissima.
La ragazza romantica, dal nome altrettanto romantico, che parla romantico come io non so fare.
La piccola introversa, da pochissimo la conosco, molto profonda, spesso in crisi ma assolutamente piacevole.
Il ragazzo che si accinge a diventare uomo, molto intelligente ed acuto, estremamente moderno nonché simpatico.
Quello dell'ultim'ora che racconta e commenta di tutto, dai leopardi alla nazionale.
Quello che parla lo sa soltanto lui come, ma si capisce benissimo.
Eccovi.
Posto oggi quello che non posso postare domani dato che avrò un po' da fare.
Domani è il mio compleanno.

5 maggio:
AUGURI GNAMINA!!!