venerdì, aprile 27, 2007

ttà-dààààààààààààà

beati voi che avete tutta questa fantasia. io al momento sono bloccatissima. Credevo potesse bastarmi per un po' il mio lungo post di sotto. invece no e comunque non ho niente da dire. neanche da proporvi uno spunto di riflessione visivo, che so. vi confesso che non ho niente di cui parlare. non che in genere brilli per originalità però almeno qualche cosetta...la vita scorre abbastanza piatta e senza colpi di scena. guai a chiamarseli i colpi di scena che dopo quando arrivano, arrivano tutti assieme, almeno da me. Ecco posso dirvi questo, valà. ho sognato che ero in procinto di guidare un aereo da turismo. io. voi non capite. io. io sono la più fifona al mondo in materia di aerei. io che la mia vicina e cara amica di banco a scuola mi è finita col fare la hostess (non glielo perdonerò mmai!!). Non così, perché lo voleva fare. A caso. Anzi adesso vi racconto. La mia amichetta, appena diplomata, anche per un po' di ragioni familiari, decise di trovarsi subito un lavoretto. Si sistemò facendo la segretaria di un avvocato, per un sacco di anni, tipo dieci, nel frattempo lasciò il suo fidanzato di sempre e proseguì in questo modo la sua vita da single di provinca. Non si è fatta mancare niente, frequentatrice assidua di palestra, ombrellone nello stabilimento "in" di San Benedetto, molto ambìta come ragazza, si è anche iscritta all'università, a lingue, molto intelligente. Ogni volta che la sentivo, raramente, perché io immersa nella mia vita-casino, la ascoltavo lamentarsi, della vita monotona, della gente del posto, che lei per sé voleva di più, che il piccolo luogo iniziava a starle stretto...e io ero contenta che iniziasse a realizzare che poteva pretendere un po' di più. Un giorno, nel bel mezzo dei miei casini, ero appena tornata a vivere a Bologna, mi pare, mi telefona. Era tutta felice perché partiva quindici giorni per l'Irlanda.
Era la prima volta che si muoveva dall'Italia. Insomma, aveva aspettato un po'.
Quando tornò, mi chiamò più o meno subito per chiedermi consiglio su una scelta che era in procinto di fare. Le era successo che mentre saliva sull'aereo, aveva avuto tipo una crisi emotiva, era la prima volta che andava da sola in un luogo che non conosceva, piangeva, piangeva e non riusciva a fermarsi. Ora, fin qui, occhei, ma nel mentre, le si siede accanto un uomo alto , bellissimo, brizzolato con gli occhi chiari, con qualche anno in più di lei. "Ciao, tu sei una hostess?" e lei "No", sorridendo imbarazzata e asciugando gli occhi, "Assolutamente". Il tipo le fa ancora tre o quattro domande, e lei finisce col raccontargli quanto fino ad allora aveva vissuto poco. Il caso volle che questo tizio era un pilota di una compagnia aerea e le disse che un'altra compagnia aerea cercava personale di bordo tentando di convincerla a candidarsi. Tornata dall'Irlanda lei inviò il curriculum e fu immediatamente chiamata per il primo e poi per il secondo colloquio, fino all'assunzione. Adesso la mia amica, vola da un luogo all'altro del mondo, continua a studiare sulle isolette delle Maldive per poi correre a casa a dare gli esami. Col tipo non è mai nata una storia d'amore, mai. Ma lui se l'è presa a cuore e l'ha sempre chiamata, tutt'ora lo fa, per sapere come sta, per sentirla sorridere, e non le ha mai chiesto, mai, niente in cambio.
Capito cosa intendo per colpo di scena?

giovedì, aprile 19, 2007

ANOTHER ONE BITES THE DUST

Quanto mi piacerebbe scrivere un bel post, bello chiaro e nitido come il cielo di ieri (ché oggi già s'è guastatello, eh,eh,eh, ma ancora regge, non vorrei più che piovesse, scusatemi tanto agricoltori, su questa faccenda sono un po' troppo egoista però è più forte il mio piacere di girare con le ciabatte e le gambe scoperte che mangiarmi un'albicocca, posto che si potrebbero fare tutt'e due le cose, certo, ma tanto come al solito, padreterno farà schifo tutto maggio, particolarmente per una decina di giorni, come tutti gli anni, collocati, come tutti gli anni, tra il 2 e 13 maggio, con un picco di tròni e saette e buio pesto, chissà dove sono gli occhiali, dannazione, devo accendere la luce alle dieci di mattina, il giorno del mio compleanno, quando proprio questo, dopo anni, mi sentivo di festeggiarlo, è inutile che mi compro un vestitino sciuésciué da regalarmi visto che tanto farà un freddo boia e la temperatura si abbasserà almeno fino a dodici gradi, la massima), però non mi riesce, vorrei parlare di tante cose, di tante stronzate più che altro, tipo lanciare come argomento LA CONCENTRAZIONE, senza sfociare in dissertazioni sulla meditazione o sullo yoga (si scrive così o quelli sono i succhi di frutta?), dico proprio la concentrazione nel senso di fare una cosa per farla senza che ti affiorino altri pensieri che ti facciano perdere del tempo prezioso, tipo io adesso che vorrei scrivere un post ma non ci riesco perché ho tante cazzate per la testa e non metto a fuoco quello che davvero vorrei dire, ammesso che abbia qualcosa da dire. Esempio: io faccio una cosa e dopo dieci minuti mi ritrovo a stendere i panni oppure ne faccio un'altra e dopo venti minuti (il tempo è espresso secondo la mia percezione che è quasi sempre sbagliata) mi ritrovo davanti alla vetrina di un negozio di borse per capire quanto mi costa una 24ore rigida, e dopo che l'ho capito, che la 24ore produrrebbe solo un'allarmante telefonata della direttrice della mia banca che mi si raccomanda di rientrare almeno nel fido, penso in fin dei conti, che cazzo me ne faccio di una 24ore quando ho tremila borse non rigide ma grandi, dentro alle quali potrei infilarci praticamente una cartelletta rigida di quelle che usano i ragazzini per l'educazione tecnica? O ancora, faccio la spesa, mi incollo tre sacchi di roba senza sapere cos'abbia comperato, torno a casa, metto via le cose e la sera entro in crisi perché non so che preparare per cena. Di più. Mi sveglio la mattina. Buoni propositi: oggi faccio questo, questo e questo. Fine giornata: oggi ho fatto quest'altro, quest'altro e quest'altro.
Ricordati, ricordati, ricordati che devi parcheggiare bene la macchina ché c'è la pulizia delle strade. Ricordati, ricordati, maledizione. Poi, a mezzanotte, realizzo che non l'ho fatto, mi ri-ho dalla catalessi sul divano con un salto di tre metri, mi schiaffo il giubbino, mi lancio in strada come una pazza a cercare la macchina, dove l'ho messa per dio, ah sì, infatti eccola, è l'unica parcheggiata nella strada deserta, proprio dove c'è la pulizia stanotte, e ora trova un posto, gira, gira, gira intorno allo stesso isolato per un'ora ma chi cazzo vuoi che si muova all'una, stai tranquilla ed abbi fiducia, al limite te la puoi sempre parcheggiare in bocca.
Specialista nella perdita di tempo, non so più amministrarlo, non come una volta che ero dipendente, ah, quant'è bello essere dipendenti, c'è sempre chi ti scandisce il tempo e le cose da fare, e tu ti senti un Dio perché l'organizzazione non ti manca, arrivi dappertutto, gestisci, lavori anche più del dovuto ma quando hai finito ti senti un lupo mannaro che ha ancora da sbranare una serie di individui compreso chi ti aspetta a casa. Noooo, ma lavorare in proprio è moolto meglio, senza rotture di coglioni, senza capi, la mattina semmai puoi anche dormire un po' di più senza il terrore di arrivare tardi, sisi, ma se non ti muovi i clienti scappano e allora sbrigati, come faccio a trovare i clienti, ragazzi, come facciamo, si potrebbe fare così, buono, bella idea, mi garba, allora mi attivo, eh? Ragazzi ho fatto tutto, però secondo me c'è qualcosa che non va, secondo me c'è da lavorare su qualche particolare che attiri, che sia d'appeal, quanto me piace sta parola, bhè si, è chiaro, anche per noi è così, infatti, così non funziona abbastanza, cambiamo tutto, dààài, si potrebbe fare che rifacciamo tutto da capo, quindi abbi pazienza un tot di giorni che approntiamo la nuova idea.
Bene, e nel frattempo che loro pensano, è il bello di lavorare coi creativi questo qui, ci si rinnova in continuazione e non si è mai contenti, proprio come piace a me, ch'el mio motto, se è possibile, è quello di migliorarmi, anche io deliro nell'immaginarmi nuove soluzioni, cercando di evitare accuratamente, tra di esse, quella che più mi balena in testa: la prostituzione.
Stanotte ho sognato Gianni Morandi, non solo lui ma è una parte di quello che mi ricordo, svegliandomi tutta sudata nel letto, no, non era un sogno erotico, è che ieri sera ho avuto la bella idea di guardarmi Matrix dove c'era Mentana c'aveva invitato Paolini, quello che impesta i servizi ai telegiornali, non l'ho visto tutto, no, ma ad un certo punto hanno nominato Morandi e la mia testa se n'è andata affanculo concentrandosi su che cazzo c'entra Morandi adesso, mi pare sia andata così. So che tra ciò che potrebbe migliorarmi dovrebbe esserci quello di spegnere la Tv (diresti tu, già ti sento, tu, dico a te!), si, sono in balìa di una marea di stronzate, dentro e fuori, sono in stato confusionale ma non depressa, no, sto cercando il verso, non è semplice, mi ci vuole del tempo, tutto quello che ho perso e anche di più per fare una bella pulizia, bhè provateci voi a passare un'aspirapolvere ch'è già intasata, io l'ho fatto ieri perché non mi andava di svuotarla e in effetti, in giro, ci sono ancora gatti di lanetta sul pavimento che s' invorticano coll'arietta primaverile.

giovedì, aprile 12, 2007

metti

metti che mi venga in mente, una volta tanto, di cercare di mettere in ordine la mia vita. tutti mi prenderebbero per pazza perché allo stato presente non c'è obiettivamente nessuna cosa che mi vada male, male, male. e soprattutto, molto retoricamente, la salute c'è.
metti che ti dica che allo stato presente io non ci penso neanche un po' e che il mio tentar di mettere in ordine è principalmente rivolto a due anni addietro, quando ho assistito pietrificata al crollo di quelle che credevo le mie certezze.
metti che la Marina di oggi mi serviva allora e che allora non la trovavo e la cercavo disperata.
metti che non sapevo dove andare, cosa fare, come riniziare e che ho troncato di netto col passato senza redermi conto, tanto ero stufa di stare a guardare quelle macerie e di domandarmi dove cazzo fosse la Marina che mi serviva ieri e che c'è oggi.

metti che ho risparmiato a molti l'obbligo di un esame di coscienza e che a distanza di tempo mi sono pentita amaramente. e metti che oggi, per questo motivo, lo so che non mi sono voluta bene e che oggi non mi serve saperlo perché era ieri che mi serviva saperlo.
metti che se non smetto di pensare a ieri, oggi mi serve praticamente a poco stare bene.
metti che oggi è solo momentaneamente.

giovedì, aprile 05, 2007

VIGILIA

Bene, bene ragazzi.
E adesso....è arrivato il momento di una bella inversione a U, è il momento della....RUBRICA DI CUCINA!!!
Basta, coi polpettoni sulla Chiesa, forza, facciamo quelli veriiiiiiiii.
Voglio sapere per filETTO e per segno quello che mangiate, come lo cucinate, la ricetta, gli ingredienti, gli utensili e tutto ciò che combinate in cucina da soli o in compagnia. Cibi sani e cibi porchi, schifezzine fuori pasto, spuntino salutare, fame chimica, fame nervosa, fame "I'm gonna live foreeever".

Io, in questo periodo, tanto per farvi un esempio, non faccio che mangiarmi le unghie.
Che ricetta posso lasciarvi qui sotto?
Uh-uh, ok, ci sono:
prendete il pane, spezzatelo, datelo ai vostri discep...ehm...no. No, no, dài, per favore, vièèèqqquàààààà, stavo a scherzàààààààà!!!
Ricominciamo.
Prendete un barattolo di acciughe, apritelo, mangiate le acciughe.

martedì, aprile 03, 2007

OUI, C'EST MOI!

EHiLAAA'''', CIAOOO!!! Provieni da casa di Broono e sei cattolico, per caso?
Ogni riferimento a Bibbie e Dii è puramente casuale. Perciò se ti sei sentito offeso nel tuo credo profondo, ti chiedo scusa ma...ti è mai capitato di voler scrivere una cosa di tre righe e poi non riuscire più a fermarti? Ecco. A me è successo questo. Mica mi voglio giustificare, no, te lo dico.
Tanto all'inferno al limite ci vado io mentre tu...
Dio solo dovrebbe saperlo dunque, dal canto tuo, sei in una botte di ferro.
(senti...a lungo andare arrugginisce e si usura. ti consiglierei di coibentarla)