Quelle giornate in cui tornavo da scuola, mangiavo e mi scapicollavo al telefono per fare questo numero. 79**3*. Un pomeriggio molto lontano. Ancora non era obbligatorio digitare il prefisso per chiamare nella stessa città e quando anche lo fu, testai la novità sempre con quel numero e quel numero lo fece con me, lo stesso giorno, così, per vedere se. E si parlava, si parlava, per almeno due ore senza neanche sapere di cosa, si intrecciavano racconti, piccole spiate, segreti, coperture, all'infinito, senza staccare l'orecchio, all'infinito. L'unico modo per farci smettere era l'urlo di mamma. Di corsa si decideva, di corsa perché non potevamo troncare così, non ci bastava, volevamo parlare, parlare, parlare. Insomma, dovevamo vederci, vieni tu o vengo io?, si mamma oggi pomeriggio è a scuola, vieni tu.
Me la ricordo, la sua bicicletta e il giubbino di jeans nel cestino che girava la curva, imboccava la mia via, lei alzava la testa, sapeva che ero lì, sul balcone ad aspettarla, "cià-ooo". Il caffè fumante pronto, tre cucchiaini di zucchero lei uno io, la porta lasciata aperta che sono in cucina con le tazzine, zompettìo canterino sulle scale fino al terzo piano (non nella versione estiva. nella versione estiva, tre quarti d'ora per salire ché non rifiatava per il caldo), "permesso?", "permesso" non si sa di che cosa che era praticamente casa sua.
Comunque: chiude la porta, "Murphyyyyy", alla gatta, "Marì, ho soltanto 15 sigarette, porca puttana, mi basteranno che dici, le vado a ricompra' subito secondo te? Che dici? Ci metto un attimo, ci vado? Mannaggia era chiuso, mo' come faccio, mi basteranno?", a me.
Io ho una fornitura per tutt'e due, lei si tranquillizza, sedia, sedia, tavolino, POSACENERE, e viaaaaaaaaaa. Attacchiamo con sfoghi di tutti i generi, di tutto di più, e perché questo e perché quello, e perché perché. Riassumibile in perché il mondo, se vogliamo.
"Madddooonna mia quanto abbiamo fumatooo, madooonna, svuota, svuota!", "è avanzato un altro po' di caffèèè?". E si riaccende la sigaretta. "Posso fuma' una delle tue che so' più leggere?".
Erano ancora le Marlboro rosse per lei e le Milde Sorte per me.
sabato, marzo 31, 2007
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23 dimmelodai:
buona la preparzione, ottimi i risultati..
de che, IGGY?
della chiacchiera!
ahOOOOOOOOOOOOOO, che fai sminuisci? Chicchiera a chi, EH? FI-LO-SO-FI-AAAA
:D
filosofia della chiacchiera!
ci tengo a precisare che non erano chiacchiere così. ma chiacchiere sofferte, anche. perché non si capisce?
varda chela chiacchera, qui da noi, è cosa importante. anzi importantissima!! mica cotiche..
c'è chi, grazie ad ella, è divenuto presidente del consiglio..
allora mi sosterrai? eh? vuoi famme da portavoce? nun me faffà brutte figure però, eh?
;D
Ah, m'arcord...dove è andata mamma?
dove è andata mamma?
dove è andata mamma......
Moremio, che c'hai? Mi sei nostalgica?
Senti, una volta o l'altra dovrai raccontarla quella del prete ;-)))
CHI TI VUOLE BBENE A TE?
chi? CCCHI? bhè, un pochetto di nostalgìola, si. Volevo proprio concentrarmi su un pomeriggio tipico...per vedere se i vecchi fotogrammi sono ancora riproducibili nella mia mente. Un po' si, visto che ho scriitto di getto, senza rileggere.
Sisi, quella del prete, si. ma ci vuole più impegno per renderla.
"Vecchi" fotogrammi...mo' non esageriamo!
io vedo tutto abbastanza nitido e in caso di offuscamento, ho ancora e SEMPRE le chiavi....
eh, per me, sarà difficile non farsi fotografare mentre passo davanti ai notturni travesta della strada: ci passo ogni volta che vado a casa..
però potrei dichiararmi sin da subito - chessò - bisex. sarebbe una mazzata peri troglofasciobigotti nonché una mossa politica progressista per te..
beh, Agna, non sono proprio recenti, diciamo? E poi io non ho il contesto sotto gli occhi tutti i giorni...:)
occhei, dichiàrati subito, che voglio vencere, dai.
...E FORZA GNAMAAAAAAAAAA!!!!!
;DDD
Prima visita qua, mi piace questo blog :)
Amnesty e Tiziano Terzani, belle scelte.
aMo: ma ciaooo, che piacereEE!!! Sei la benvenuta. :) accomodati. ti preparo un thè, un caffè, dimmi tu! :)
A me una te, grazie... mmmuuàààààà
MMM. Ardù,, SEI SICURO? Ma lo sai io di chi stavo a parlare? ;DDD
Invece quando andavo a scuola io c'erano i telefoni con la rotella si diceva:
- due e mezza?
- al paradiso (il paradiso del cane, un negozio di animali in cui ci davamo appuntamento)
la telefonata finiva lì.
poi si andava in giro per tutta milano che in casa c'erano i genitori e non si stava in pace. sigarette quasi sempre winston (c'era un solo tipo)birre biliardi e bianchini più che altro per ripararsi dalla pioggia.
saluti
limite
io le winston (blu!) le fumo oggi, pensa un po'. ciao Limite, finito di andare a zonzo? ;)
A tua scelta, magari vista l'ora un tè dai, fa molto english style :))
Ops, or, ora me pare un po' tardino.
ehm...TISANINA??? ;)
a me un cuba libre, ovviamente col guaranito al posto della cocacola.
anzi no, una vodka col tenerito.
grazie grazie
TENERERITO, hi,hi,hi. Cheè?
MANCO LA COCA COLA? Una vita di stenti!!! :D
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