Gioco che mi ritrovo a fare di frequente, in macchina da sola, nei lunghi viaggi da nord verso sud o viceversa, è quello di incastrare il frontalino dell'autoradio, inserire un cd e lasciarmi ipnotizzare dai miei pensieri in modalità random. passato, futuro, presente. passato, presente, futuro. presente, futuro, passato. La strada non c'è. Forse nemmeno sto guidando.
Vedo la mia vita riflessa sul parabrezza scorrere in fotogrammi velocissimi: persone, fatti, speranze, emozioni, sensazioni, vittorie, sconfitte, sfide, progetti, sogni, rimpianti.
Staffetta: cuore blocco di partenza, occhi linea di traguardo.
Canzoni ed esperienze di vita sono molto semplici da far combaciare, viene quasi naturale a tutti. Lutto canzone triste, Amore canzone d’amore, Festa canzone Manuchao. Ma farlo tra canzoni e persone è un lavoretto che richiede dell’abilità, particolarmente quando, senza barare, si intende scovare un ritratto musicale che esattamente ricrei nella nostra immaginazione l’interessato/a il più fedelmente possibile. Che sia un padre, un amico, un amante, un figlio, una zia, non importa.
Canzone che quando l'ascolti, per te è proprio quella persona lì, “compressa” nel ritmo, negli accordi, nella melodia e nel testo.
Persona che se ti manca non è poi così difficile riviverla, basta scegliere la traccia giusta quand' eccola apparire sul display per trascinarti a ridere e scherzare, a bere e bisbocciare, a ballare e consolare, a bestemmiare o far l’amore, a urlare ed ingannare, a riamare ed abbracciare, a cullare e dondolare.
Da tempo per me è quasi un impegno morale verso il mio mondo interiore voler riuscire ad ascoltare un’azzeccato abbinamento. Con la santa pazienza spulcio in profondità nel “bagagliaio” musicale della mia auto col rischio, spesso, di lanciare tutto al vento perché una volta convinta che sì, “questa canzone è questa persona”, mi capita di ascoltarne un’altra che le è ancora più affine, grazie a quella micro frazione di pausa tra la strofa e il ritornello.
Non indaghiamo, signori, sulla possibilità che questa possa essere una nevrosi, vi prego. Io amo sentire le persone che mi vivono in testa, perché le ho conosciute, le conoscerò, le conosco. E’ tutto direttamente proporzionale alla profondità della conoscenza, ovvio. Ad una persona che conosco poco, per il momento, posso solo adattare una canzone che me la rievochi per un particolare. Per una che conoscerò, potrò solo immaginare che quella canzone è quella persona finché non la incontrerò davvero e sarò costretta a cambiarla. E via perfezionando.
Adesso viene il bello. Per noi stessi, giocando pulito, saremmo in grado di trovare una canzone una, che ci faccia in poche parole una risonanza magnetica? Che sia riassuntiva di noi stessi? Riusciremmo ad essere così umili e sinceri da riconoscere di essere soltanto una canzone?
Personalmente sono stata fortunata, ho imbroccato la canzone tra i miei album e senza attendere troppo:”Ecco, questa sono io. Accidenti sono io.” Mi sono detta subito. E’ arrivata da sola, non l’ho cercata. Si perché, un particolare che ho omesso, la canzone non va cercata maniacalmente, la canzone bisogna che arrivi, ti sorprenda, ti faccia una doccia fredda, ti obblighi a guardare bene, bene. Esula da ciò che l'autore voleva espimere, va ascoltata con l'impianto giusto, un buon settaggio del suono e ad un discreto volume. Le cuffie vanno benissimo, anzi, ci sei proprio dentro.
Per esempio nel mio caso, assicuro che non è manco la mia canzone preferita. E’ molto, molto bella per me ma non è banalmente la mia preferita. Epperò, come dire, mi si è spalancato il cuore, la ragione, il fegato, ho pianto, ho riso, insomma, ero io. Indossare una canzone bella o brutta che sia, è una questione di onestà verso se stessi. Strettamente personale. Io ve lo dico che canzone sono, è una confidenza che vi faccio. Sono questa. Non garantisco che lo sarò tutta la vita perché, chissà, un domani potrei non riconoscermici più, ma da un po’ di anni a questa parte sono ferma a questa canzone qui. Ci sarà un motivo. Io mi chiedo: che canzone sono io? E senza avere un minimo di esitazione dico: “Questa canzone qui”.
Me ne assumo tutte le responsabilità e soprattutto, come la canzone, senza accorgermene, SONO ARRIVATA.
martedì, gennaio 09, 2007
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27 dimmelodai:
Compilation incasinata. Cambio canzone ad personam come cambio d'abito, profumo umore.
Oggi di sicuro sono TARATAPUNZI-E
Che cos'è, Tatarapunzi-e
Non lo so, Taratapunzi-o
Si saprà, Taratapunzi-a.
E pur'io, senza accorgermene, sono arrivata!
allora dev'essere perché il mio profumo è lo stesso da una vita...
Agna non scherzare, anche tu sei una canzone che ho scelto. Ti dico solo che è italiana (ma va?). Ma niente più. Lo tengo per me altrimenti mi si sciupa la magia. Quanto sono egoiiista, oh.
>> Non indaghiamo, signori, sulla possibilità che questa possa essere una nevrosi, vi prego.
devi aver pregato male, cioè, ho indagato: è una nevrosi ;-D
quale canzone io ora sia? nonzo, difficilmente italiana, ma vado ad alzare il volume a marianne faithfull..
("questa canzone è questa persona" ha da essere proprio 'n bel gioco. giocheròcci anch'io, temo)
(e comunque grazie per il tarlo ;-)
De nada CARO IGGY. sono espertissima nei tormentoni mentali e verbali:un giorno chissà, ti racconterò di rikki tikki nikki e rokko tokko nokko (che dici Agna?), una storia luuuunghissima.
E adesso che t'ho attaccato il morbo (tarlo sminuisce, scusami sa'), vai e tornami canzone.
;)(AH!...e salutami Daniela! ops, ho detto qualcosa di sbagliato?)
Sgnaups
Neil Finn... non conosco bene, ha per caso a che fare con i Crowded House?
Il testo è bello, la musica non l'ho trovata da qui in ufficio, ma a casa la cerco con iDC++.
È vero quello che dici su canzoni e persone, oltre che su ricordi e atmosfere in genere.
Sulla mia canzone da indossare... direi che più che indossarla l'ho dentro. Anche questa non la trovo, è strumentale, quindi do solo titolo e interprete: Pat Metheny, Last Train to Home.
Anche se questa:
http://tinyurl.com/w7t4c
ammetto che a un esterno sul sottoscritto dice forse di più.
ripensavo al tarlo che mi hai attaccato e sono giunto ad una conclusione: io sono una canzone diversa ad ogni variazione di umore che subisco e, essendo l'umore più di una variabile (variabilissima direi), sono una fraccata di brani ogni giorno.
ora, per esempio, mi sento apply some pressure dei maximo park
e comunque no, gnamina, non hai detto nulla di sbagliato (un giorno poi vi chiederò -attè e alla fluondressa- cos'è 'sto tormento della domanda sbagliata...)
De': si è quello (ex) dei Crowded House, a me piace un sacco. Se vuoi informazioni, l'album che contiene la canzone che sono io, si chiama "one all". Pat Metheny l'ho visto 80 volte, anche assieme a Brecker per cui la canzone la conosco... non dichiari esplicitamente di essere Last train to home perché ti sembra di pretendere troppo? ah, si, sei del Toro. Hai il senso della misura pure tu. E comunque sei l'unico fino ad ora che ha capito che sto gioco richiede un po' di sforzo. non come
IGGY, ad esempio, che se ascolta una canzone per umore, praticamente fa quello che fanno tutti, tutti i giorni, e allora dimmelo tu Iggy dove sta il gioco, dimmelo. Cosa mi interessa di sapere nell'arco di questo minuterello insulso, già passato appena ho finito di scrivere, che canzone sei, scusa.
Nu poc' de' buona volontà...su!
Riguardo il tormento, non sapendo nulla, ho ripetuto a pappagalla le parole di Flou che forse ne sa un po' più di me visto che ha notato la somiglianza e visto che invece io non so neanche chi sia Daniela. Ho solo immaginato che se lei si è preoccupata quando l'ha nominata, avrei dovuto farlo anche io per il principio della proprietà transitiva e per rispetto a te che ormai ti conosco bbenisssimo.EH.
ok, mi voglio rovinà: "Un uomo" dall'album "Occhi" 1996, Eugenio Finardi.
Iggy, tranquillo. Hai tutto il mio appoggio!
uè piccerè, ma tu tieni la faccia conosciuta, 'o ssaje? mmm mumble mumble...
uè, guaglio' ma che ddici. Non può essere ardù, io sono stata in Campania soltanto per nascerci e poi me ne sono andata. Avellino. Ardù, che felicità a vederti parlare. Fino a mo' ti avevo solo letto!!
Ricordati di me cara sollevami verso le tue labbra-Due ego denutriti con i fianchi snodati-Stringilo a me saldamente, sono una scala mobile-Ti colpiro' cosi' puoi inalare-Chiaramente-L'esperienza extra corporea interferisce-I miei sogni stanno volando, quasi svengo-Mi circondano benche' io sia malinconico-Lentamente-Salendo lentamente-L'inerzia continua-Lei sale lentamente-Lentamente-Salendo lentamente-Linerzia striscia-Salendo lentamente-Lei viene.
da Mezzanine
miii che martello!
agna, grz1000, necessitavo proprio di.
(ma tu come fai?)
intanto ho mentelocalizzato il mio passato dove sono stato per un bel po' di tempo love will tear us apart dei joy division, poi tutto l'album (so che vale, vero?!??) ritual de lo habitual dei jane's addiction e dall'11.09.01 sino a un annetto fa son stato message in a bottle dei police.
per il dopo, cioè l'adesso, ci sto ancora pensando..
son migliorato, e parecchio, non puoi negarlo!
IGGHETTINO, non farmi il furbo e non cercare alleati.
Perfino qualcuno che è passato di qua, senza ricevere further information sul gioco, ha fatto bene.
Comunque si, te lo concedo, stai migliorando, ti applichi, diciamo.
L'album intero, mmm, è ancora troppo, dovresti restringere un pochetto di più il campo. :DDD
Senti, porta pazienza che dal prossimo post è tutto finito!!!
EH? Contento?
Sicuramente io sono decisamente "Last Train to Home", ma l'altra, che peraltro le somiglia abbastanza, l'ho voluta metter dentro perché ogni volta che la sento mi tira fuori la lacrimuccia.
Però c'entra troppo il fatto che io suono il basso e che quel meraviglioso tema di basso che c'è lo suona Jaco Pastorius, il più grande, e sfortunato, bassista di tutti i tempi.
eh, De'. La lacrimuccia non è da sottovalutare però, sai? La cosa bella del giochino è che puoi saperlo tu soltanto e soltanto tu chi sei. :)
Obbedienza e rassegnazione, Iggy. Sarai ricompensato.
no way out direbbero in britannia..
il brano che sono (ora, in questo periodo della mia vita) non l'ho ancora messo a fuoco.
credevo fosse più semplice..
ho ridotto a due le possibilità di contemporanea personificazione musicale:
somos viento degli amparanoia (album omonimo)
oppure
just like heaven dei cure (kiss me kiss me kiks me)
passi da gigante
(e poi avrei delle obiezioni da sollevare a decade sul più grande bassista di tutti i tempi ;-)
(ODDIO, HO CREATO UN MOSTRO)
Ehm, IGGY CIAO, ANCORA QUI A PENSARE? ;D
Se potessi scegliere per te sceglierei di sicuro i CURE che anche a me piacciono un sacco. Questi Amparanoia
(chiedo venia) non li conosco. Ma già solo dal nome sono tutto un programma, mi pare. Vedrò, comunque, di rimediare e scaricherò qualcosetta.
:*
ocio chél nome inganna ;-)
e poi, sì, sto ancora pensando... lo faccio per portare al tarlo il rispetto dovuto ;-)
Iggyyy! Ho scaricato gli Amparanoia e devo dire che non sono niente male. MMM, mi erano sfuggiti. Come ho fatto?
L'ego del tarlo ringrazia e mentre il tarlo e basta sbatte le ciglia da quanto è lusingato.
;)
Hi hi hi (ghigno diabolico); e un grazie a chi ti ha fatto conoscere la canzone che sei? quello mai, eh?... ingrata ;-)
Tusc, ci avevo pensato ma poi ho realizzato che sei già troppo narciso e non è il caso di alimentare...
hi, hi, hi (ghingo ringhio) ;)
ah, CONSAPEVOLMENTE INGRATA, allora, pertanto senza attenuanti...brava, brava
EDDAI SUUUUU!!! Da quando in qua ti preoccupi dei diritti d'autore? Tu proprio TU? Naaaaaa!!!! ;D
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