Rimaniamo pure in tema di assassinii. Il colpevole è stato messo alla forca. Bene, tutti contenti.
I principali portali, vicino al gossip, invitano:"Saddam impiccato. GUARDA IL VIDEO!"
Quando ero adolescente, quando l'America attaccò la prima volta l'Iraq, mi ricordo ero incondizionatamente dalla parte dei più forti. E alimentando atteggiamenti istintuali tipici di quel periodo, senza soffermarmi a fare riflessioni più profonde, mi infervoravo e mi divertivo anche, pensa un po', a immaginare la sua morte nel peggiore dei modi, con diversi tipi di tortura e sofferenza, era questo ciò che si meritava.
Nome: Saddam. C'è sempre stato e fino ad oggi. Ha accompagnato ed ha scandito la mia epoca. Non è che ci sia da andarne fieri, certo.
Eppure mi sono trovata tra me che ne volevo parlare di sta storia, e me che me ne fregavo come molti tanto l'iraq sta affanculo lontano, chissà dove e chi sarà mai sto Saddam che muore con tutto sto clamore. Risultato del tra me e me: il fatto che lui sia esistito nel male più che nel bene, ha contribuito a creare quello che sono io oggi, né meglio né peggio di qualcun'altro, ma con una convinzione. Sono contraria alla pena di morte. Ditemi quello che volete...Eh, se facessero a te...eh, se ti uccidessero Tizio...bèh, io li per lì di sicuro vorrei riuccidere per vendetta. Ma se qualcuno vicino a me molto saggio o che stimo molto, mi portasse a ragionare, altrettanto di sicuro lo ascolterei.
Adesso venitemi a dire che in questo caso si è provato a spiegare per primo che la pena di morte è una cosa assurda e anacronistica. Nessuno ha alzato una paglia. Forse Amnesty è stata imbavagliata e incappucciata tanto quanto quest'uomo, non lo so. Cosa cambia, senza Saddam, nel mondo. Nulla.
Sono per i lavori forzati, quello sì. Ma forzati-forzati, dico. Cosicché si annebbia il cervello dalla fatica e si evita, tanta la stanchezza, di generare azioni contro altra gente. Oppure sono per la finta morte. Quella che secondo me hanno fatto fare a Saddam. O sono io che me lo voglio raccontare, diciamo così. Non voglio certo credere che noi esportatori di democrazia non ci siamo impegnati ad evitare questa morte che sì, era di uno sterminatore ma che si è trasformata in una vicenda mediatica ancora prima che qualcuno potesse provare ad intervenire. Come si sono sbrigati...eh?
UNO DI QUESTI GIORNI, (non so, vediamo, in base all'agenda, di qui ad un mese, bisogna vedere se il boia è libero) SADDAM HUSSEIN SARA' IMPICCATO. Sarà impiccato A SORPRESA. Quando meno ce lo aspettiamo. Pochi giorni fa lo hanno detto e stanotte, veloce-veloce, lo hanno appeso. Vero è che secondo me non c'è stata nessuna esecuzione. Per me lui è vivo e vegeto aspettando plastica e località segreta offertagli gentilmente dal governo americano in cambio di fornitura di informazioni preziose.
Non credo che questo qui, Saddam, sia morto portando con sé fior di segreti riguardanti il medio oriente. OH. IO NON CI CREDO. Oltretutto aveva una cinquantina di sosia. Ma dai, su.
domenica, dicembre 31, 2006
giovedì, dicembre 28, 2006
ALMOST... (blu) NEW YEAR
Allora. Vogliamo veramente subire e addentrarci per intIero nelle consuetudini festaiole che ci impongono giochi di società, carte, dadi, fiches(EHt'hovisto!ACOSAHAIPENSATO?), test vari?
Gli amici di là stanno fabbricando catenine sui buoni propositi per l'anno nuovo e quant'altro.
Io vi stuzzico con questo...
Ecco un test psicologico che hanno fatto 120 serial killer americani in carcere.
Basta sapere che circa l'80% ha trovato la risposta giusta.
La stessa domanda è stata fatta a 120 persone "normali" e solo il 3% ha risposto giusto.
Così la teoria aveva l'intento di dimostrare l'esistenza e la logica di un pensiero psicopatologico.
Il test è il seguente:
Una donna va al matrimonio della sorella.
Durante la festa, nota un uomo che subito le piace molto ma non osa avvicinarlo anche se ne avrebbe tanta voglia.
La festa finisce senza che lei abbia parlato con il bello sconosciuto.
Dopo qualche giorno trovano il corpo della sposa.
Le indagini dimostrano subito che è stata la sorella ad ucciderla.
Perché?
Se trovate la risposta giusta, non è che siate dei serial killer, ma avete un modo di pensare molto interessante...
Piuttosto la domanda da farsi sarebbe perché otto psicopatici su dieci hanno trovato la risposta giusta.
Indizio: non cercate nei moventi troppo peccaminosi come gelosia o vendetta.
Aspetto una vostra risposta.
Gli amici di là stanno fabbricando catenine sui buoni propositi per l'anno nuovo e quant'altro.
Io vi stuzzico con questo...
Ecco un test psicologico che hanno fatto 120 serial killer americani in carcere.
Basta sapere che circa l'80% ha trovato la risposta giusta.
La stessa domanda è stata fatta a 120 persone "normali" e solo il 3% ha risposto giusto.
Così la teoria aveva l'intento di dimostrare l'esistenza e la logica di un pensiero psicopatologico.
Il test è il seguente:
Una donna va al matrimonio della sorella.
Durante la festa, nota un uomo che subito le piace molto ma non osa avvicinarlo anche se ne avrebbe tanta voglia.
La festa finisce senza che lei abbia parlato con il bello sconosciuto.
Dopo qualche giorno trovano il corpo della sposa.
Le indagini dimostrano subito che è stata la sorella ad ucciderla.
Perché?
Se trovate la risposta giusta, non è che siate dei serial killer, ma avete un modo di pensare molto interessante...
Piuttosto la domanda da farsi sarebbe perché otto psicopatici su dieci hanno trovato la risposta giusta.
Indizio: non cercate nei moventi troppo peccaminosi come gelosia o vendetta.
Aspetto una vostra risposta.
martedì, dicembre 26, 2006
Soddisfazioni
Tutti gli sms di auguri che ho ricevuto oggi, tutti, dico proprio tutti, erano veri. E' il primo natale che mi capita di non ricevere le solite cazzatine standard spersonalizzate. E chi mi scriveva che mi voleva bene e chi mi scriveva augurandomi cose belle, e chi mi amava, e chi mi raccomandava di non mangiare troppo, e chi gli manco ma non si può essere dappertutto ad abbracciarsi e raccontarsi. Sono soddisfazioni. Anche i canetti BoboChà erano garruli e paciosi più del solito. Che Natale strepitoso! Mi sento universalmente innatalata. Come se proprio non mi mancasse niente. Mi basto. Per la prima volta mi basto da sola. E allo stesso tempo godo di una comunione di anime da fare invidia al più ricettivo dei medium. Ho imboccato un'altra dimensione, che figata pazzeschissima. Vedo e sento e parlo anche con le persone che mi sono lontane e che non ho il tempo di andare a trovare. Certo, ho bevuto come una spugna. Quel superalcolico magico e che è forte più della grappa. Mistrà si chiama. Ragazzi, una bontà. Mi sono sparata cinque bicchierini di fila che è una meraviglia delle meravigliose meraviglie e vi vedo tutti. Tu, tu, tu, e tu. Ma ciao!!! Quanto siete belli tutti. Belli che vi amo tutti.
Il fuoco di là scoppietta, che ridere.
Ancora un goccettino che le labbra pizzicano e si impolpano, lo stomaco s'infiamma, la testa si sgombra. Non mi si inceppano i pensieri manco se mi impegno.
Lo chiamarei, questo, "miracolo pagano".
Il fuoco di là scoppietta, che ridere.
Ancora un goccettino che le labbra pizzicano e si impolpano, lo stomaco s'infiamma, la testa si sgombra. Non mi si inceppano i pensieri manco se mi impegno.
Lo chiamarei, questo, "miracolo pagano".
venerdì, dicembre 22, 2006
Il Natale dove.
Il vero Natale è dove ci sono campagne sterminate, cielo terso e aria profumata di neve. Dove ci sono comignioli che sbuffano fumo di quercia bruciata e dove gli unici suoni che giungono alle orecchie sono campane e cani che abbaiano in lontananza.
Il Natale è intorno ad un albero pieno di luci e fiocchetti, è in cucina per essere mangiato.
Scema io che continuavo a cercarlo senza un senso.
Invece di capire che è sempre lì pronto che mi aspetta.
A casa mia.
Il Natale è intorno ad un albero pieno di luci e fiocchetti, è in cucina per essere mangiato.
Scema io che continuavo a cercarlo senza un senso.
Invece di capire che è sempre lì pronto che mi aspetta.
A casa mia.
sabato, dicembre 16, 2006
Firmiamo di corsa.Lo sappiamo benissimo.
La libera iniziativa dei cittadini è l'unica cosa che ci rimane per arginare le porcate che si compiono in questo paese. Altrimenti, se non stiamo attenti, e come dice Beppe, e come infatti hanno fatto in tante altre occasioni, ce lo mettono in quel posto.
La mia era la firma numero 12042. E verrà portata alla Commissione Europea. Io glielo voglio dire, a quelli della Commissione Europea, che gli inceneritori lo so benissimo che non sono un'innovazione e che gli inceneritori lo so benissimo che producono sostanze tossiche liberate nell'aria nonché polveri nocive seppellite nel terreno. Glielo voglio dire che, anche se i miei soldi per il finanziamento se li sono già presi dalle mie bollette dell'Enel fin dal '92 quando neanche le pagavo io ma mia mamma, oggi io sono grande e che lo so benissimo che i miei soldi con il fischio che li usano per fare i MINCHIAtermovalorizzatori, i CIPPArigassificatori e le MAZZAcentrali a carbone.
Adesso che ho detto quello che voglio dire alla Commissione Europea, dico quello che voglio dire anche ai cittadini che passano di qui.
Cittadino, io te lo voglio dire che lo so benissimo che cos'è la pigrizia e lo so benissimo che "tanto non si può fare niente", che "tanto sono tutti ladri" e che "ormai".
Però, cittadino, io te lo voglio dire che lo so benissimo che non ti costa niente e che lo so benissimo che non ci devi andare di persona a piedi in Commissione Europea a consegnare la petizione.
Io te lo voglio dire che lo so benissimo che se vicino alla mia firma non ce n'è un'altra, un'altra e un'altra ancora, qua ce ne andiamo tutti in cenere molto presto e senza passare dall'inceneritore.
(Clicca sul titolo del post, dai mò!)
La mia era la firma numero 12042. E verrà portata alla Commissione Europea. Io glielo voglio dire, a quelli della Commissione Europea, che gli inceneritori lo so benissimo che non sono un'innovazione e che gli inceneritori lo so benissimo che producono sostanze tossiche liberate nell'aria nonché polveri nocive seppellite nel terreno. Glielo voglio dire che, anche se i miei soldi per il finanziamento se li sono già presi dalle mie bollette dell'Enel fin dal '92 quando neanche le pagavo io ma mia mamma, oggi io sono grande e che lo so benissimo che i miei soldi con il fischio che li usano per fare i MINCHIAtermovalorizzatori, i CIPPArigassificatori e le MAZZAcentrali a carbone.
Adesso che ho detto quello che voglio dire alla Commissione Europea, dico quello che voglio dire anche ai cittadini che passano di qui.
Cittadino, io te lo voglio dire che lo so benissimo che cos'è la pigrizia e lo so benissimo che "tanto non si può fare niente", che "tanto sono tutti ladri" e che "ormai".
Però, cittadino, io te lo voglio dire che lo so benissimo che non ti costa niente e che lo so benissimo che non ci devi andare di persona a piedi in Commissione Europea a consegnare la petizione.
Io te lo voglio dire che lo so benissimo che se vicino alla mia firma non ce n'è un'altra, un'altra e un'altra ancora, qua ce ne andiamo tutti in cenere molto presto e senza passare dall'inceneritore.
(Clicca sul titolo del post, dai mò!)
martedì, dicembre 12, 2006
Chi ben ricorda è a metà del futuro
L'interiorizzazione della tolleranza
La vera tolleranza non è indifferenza di idee o scetticismo generalizzato. Presuppone una convinzione, una fede, una scelta etica e nello stesso tempo l'accettazione del fatto che siano espresse idee, convinzioni, scelte contrarie alle nostre. La tolleranza comporta una sofferenza nel sopportare l'espressione di idee, secondo noi, nefaste, nonché la volontà di assumere questa sofferenza.
Vi sono quattro gradi di tolleranza: il primo, formulato da Voltaire, richiede di rispettare il diritto di proferire un discorso che ci sembra ignobile, cio non significa rispettare l'ignobile, significa evitare di imporre la nostra concezione dell'ignobile per proibire un diritto di parola. Il secondo grado della tolleranza è inseparabile dall'opzione democratica: la caratteristica della democrazia è di nutrirsi di opinioni diverse e antagoniste; così, il principio democratico ingiunge a ciascuno di rispettare l'espressione delle idee antagoniste. Il terzo grado obbedisce alla concezione di Niels Bohr, secondo cui il contrario di un'idea profonda è un'altra idea profonda; in altri termini, vi è una verità nell'idea antagonista alla nostra, ed è questa verità che si deve rispettare. Il quarto grado consegue dalla coscienza del fatto che gli umani sono posseduti dai miti, dalle ideologie, dalle idee i dagli dèi, così come consegue dalla coscienza delle derive che trascinano gli individui ben più lontano e altrove rispetto a dove volevano arrivare.La tolleranza vale evidentemente per le idee, non per gli insulti, le aggressioni, le azioni omicide.
Edgar Morin, I sette saperi necessari all'educazione del futuro.
venerdì, dicembre 08, 2006
In-testa
Mèèè, quante cosa ho da dire oggi!
Iniziamo subito.
- A Milano è grigio e/o piove da una settimana.
Poi.
- Voglio proprio ammetterlo: sono ignorante in geografia. Voglio correre da Feltrinelli a comprarmi un planisfero. Vero ed unico regalo che mi farò per Natale.
- Convinta di rimuovere il residuo di rimmel sotto gli occhi, mi sono accorta che il batuffolo restava bianco. Quel nero lì, erano le mie occhiaie.
- In via Procaccini, al semaforo dell'incrocio che dà sul cimitero monumentale, c'è sempre un omino che non chiede soldi, non insiste per venderti qualcosa ma passa lì tutto il tempo a SALUTARE e a SORRIDERE agli automobilisti fermi col rosso.
Poi.
- Non riesco a sentire il Natale quest'anno. La sensazione è quella di una disperata ricerca del cuore.
- Odio dover guardare di sotto prima di scrollare la tovaglia dalla finestra. Non mi pare che una volta fosse un delitto compiere questo gesto. Rientrava nel quotidiano. Oggi, se ti beccano, ti inceneriscono manco avessi lanciato giù un disco in ghisa da venti chili.
- Le mie tibie urlano pietà. E perciò oggi salto la lezione di Thai. So già che il sacco si offenderà. Così, la prossima volta, impara ad essere così duro.
- Vorrei anche capire perché i mini ombrelli, quelli compatti, durano al massimo una settimana dopodiché i telai iniziano a deformarsi assumendo sembianze di uccellacci post-moderni.
Inoltre.
- La partita Iva è dietro l'angolo che mi aspetta, eccome. Altro che partita!
- Devo smettere di chiedermi se la raccolta differenziata funziona veramente.
- Dove sono i vecchi film con Meryl Streep, Robert Redford, Dustin Hoffman, Jack Nicholson, Barbra Streisand, Jeff Bridges, ecc.?
- Il forno mi sta guardando in cagnesco. Per cui stasera cucinerò la pizza e le malanzane gratinate.
- In testa, "Le tue radici" di Alan Sorrenti.
Iniziamo subito.
- A Milano è grigio e/o piove da una settimana.
Poi.
- Voglio proprio ammetterlo: sono ignorante in geografia. Voglio correre da Feltrinelli a comprarmi un planisfero. Vero ed unico regalo che mi farò per Natale.
- Convinta di rimuovere il residuo di rimmel sotto gli occhi, mi sono accorta che il batuffolo restava bianco. Quel nero lì, erano le mie occhiaie.
- In via Procaccini, al semaforo dell'incrocio che dà sul cimitero monumentale, c'è sempre un omino che non chiede soldi, non insiste per venderti qualcosa ma passa lì tutto il tempo a SALUTARE e a SORRIDERE agli automobilisti fermi col rosso.
Poi.
- Non riesco a sentire il Natale quest'anno. La sensazione è quella di una disperata ricerca del cuore.
- Odio dover guardare di sotto prima di scrollare la tovaglia dalla finestra. Non mi pare che una volta fosse un delitto compiere questo gesto. Rientrava nel quotidiano. Oggi, se ti beccano, ti inceneriscono manco avessi lanciato giù un disco in ghisa da venti chili.
- Le mie tibie urlano pietà. E perciò oggi salto la lezione di Thai. So già che il sacco si offenderà. Così, la prossima volta, impara ad essere così duro.
- Vorrei anche capire perché i mini ombrelli, quelli compatti, durano al massimo una settimana dopodiché i telai iniziano a deformarsi assumendo sembianze di uccellacci post-moderni.
Inoltre.
- La partita Iva è dietro l'angolo che mi aspetta, eccome. Altro che partita!
- Devo smettere di chiedermi se la raccolta differenziata funziona veramente.
- Dove sono i vecchi film con Meryl Streep, Robert Redford, Dustin Hoffman, Jack Nicholson, Barbra Streisand, Jeff Bridges, ecc.?
- Il forno mi sta guardando in cagnesco. Per cui stasera cucinerò la pizza e le malanzane gratinate.
- In testa, "Le tue radici" di Alan Sorrenti.
lunedì, dicembre 04, 2006
°FRANCO°
No, non si chiama Franco.
Il mio amico non si chiama Franco.
Però mi ha appena detto che sta benone perché è soddisfatto sessualmente.
Tutto qui.
Tutto qui lo stare benone.
Franco, il ragazzo.
Il mio amico non si chiama Franco.
Però mi ha appena detto che sta benone perché è soddisfatto sessualmente.
Tutto qui.
Tutto qui lo stare benone.
Franco, il ragazzo.
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